È quella riferita a situazioni, fatti o qualità personali che si possono dichiarare "temporaneamente", sulla base di richieste e indicazioni specifiche dell'Ente richiedente dinnanzi al Funzionario competente, in attesa di presentare l'apposita documentazione.

Sono ammesse tra l'altro nei "concorsi pubblici".

Ricorriamo di nuovo ad un esempio: 

Il Comune di Trebisacce bandisce un concorso per un "impiegato".

Nella domanda di partecipazione il concorrente deve dichiarare:

  • titolo di studio
  • idoneità fisica
  • dati anagrafici e di nascita
  • posizione obblighi militari
  • prestazioni di servizio presso altre amministrazioni
  • procedimenti penali in corso.

Senza dover contestualmente presentare la relativa documentazione. 
Tutti coloro che partecipano al concorso, inoltre, possono avvalersi del diritto di autocertificare i "titoli" che, se previsto dal bando, danno diritto ad un particolare punteggio, con una dichiarazione che, appunto, sostituisce temporaneamente la documentazione.

Ma perché temporaneamente?

Perché l'interessato dovra' produrre i relativi documenti quando l'Amministrazione li richiedera' prima di emettere il provvedimento a lui favorevole. Ad esempio solo nel caso in cui egli abbia vinto il concorso o, con riferimento ai "titoli", nel caso in cui abbia superato le prove d'esame.

Ultimo aggiornamento

Domenica 09 Dicembre 2018